Scusate, ma lo devo proprio dire:stavolta, quell'elemento chiamato sfortuna ha superato i limiti a cui ero abituata io, tipico elemento umano sulla faccia della terra. Ho voluto dare un nome all'episodio che mi è capitato: "Sindrome del sabato rottame".
Il nome non ha alcun significato con quello che è successo, ma mi è piaciuto lo stesso e ho voluto usarlo. Vi spiego:
...Era un tipico sabato mattino di una giornata di metà febbraio. Mi ero alzata abbastanza allegra, avevo fatto colazione, mi ero vestita ed ero andata in stazione a Villa a prendere la corriera. Ero arrivata a Tolmezzo ed ero andata a scuola con Gaia, Sherin e Cutty. doveva esserci anche Coluccia, ma era malata. Arrivata a scuola, dopo il buongiorno, ero andata a fare fisica. In questo periodo stamo svolgendo la parte del programma riguardante il salto in alto. Era quasi finita la lezione e dovevo saltare ancora una volta. Gli ultimi salti li avevo fatti in maniera orrenda e volevo cercare di fare almeno un salto decente. Era partita convinta, con voglia di saltare...avevo finito la rincorsa...arrivo al materasso...stacco...volo in alto...atterro sul materasso...BANG!
E da lì iniziarono i guai. La cosa è stata veloce. Mi ricordo poche cose:ho urlato "I denti!!!";non li ho più sentiti. I miei due incisivi davanti si erano rotti a metà. li avevo già rotti due anni fa, ma il dentsta mi ha confermato che è venuto via un altro pezzo di dente. Bene, benissimo...come sono contenta...Guardate, anche se il post è stato sicuramente poco chiaro, grammaticalmente scorretto,confuso io non continuo. Queste parole bastano.
5 commenti:
Povera Giulietta! Ci hai fatto stare in pensiero veramente molto! La foto non potevi sceglierla meglio! Guarda... una paura... non farlo mai più! Mi raccomando guarisci presto!
ma uffi, juli!! mi disp tanto. matty
Anche a me dispiace tnt...
ciao giulia mi dispice tanto... ci vediamo giovedì a danza... vero dance
che bello!!veve passa nelmio blog!!!
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